GRAN GUARDIA. Il Fronte monetario popolare
«Non siamo più padroni dei nostri soldi»
Borghezio e Buontempo infiammano l'assemblea
«Non siamo più padroni dei nostri soldi»
Borghezio e Buontempo infiammano l'assemblea
Domenica 18 Novembre 2007
Una affollata assemblea ha tenuto a battesimo, ieri pomeriggio alla Gran Guardia, il «Fronte monetario popolare», un movimento che nasce con l'intenzione di «disinnescare a smontare la fabbrica del debito e l'usura, subdolamente architettata dal sistema bancario e monetario, a danno di tutto il mercato e dei cittadini».
Il Fronte ha già trovato l'appoggio di diversi esponenti politici, in gran parte del centrodestra ma anche di qualche elemento del Pd e della sinistra. L'incontro di ieri è stato aperto dal consigliere comunale della Lista Tosi Andrea Miglioranzi e dal collega della Lega Lorenzo Fontana. A chiarire un argomento tanto ostico è stato però Argo Fedrigo, presidente del Comitato di liberazione monetaria, che ha spiegato: «L'Italia ha perso la sovranità perché si è dimostrato che la Banca d'Italia è di proprietà dei privati e questo è gravissimo e spiega come mai le banche hanno tanto potere». E ha aggiunto: «È stato un colpo di Stato, noi non siamo più proprietari della nostra moneta». Pietro Puschiavo e Manuel Negri, di Fiamma Tricolore, hanno poi svelato la «truffa di Maastricht» spiegando che la Banca centrale europea «ruba miliardi di euro l'anno ai cittadini europei facendosi pagare la stampa delle eurobanconote, sostenuta al solo costo di carta e inchiostro, al prezzo nominale di facciata dagli Stati europei».
Ma a scaldare la platea è stato l'eurodeputato Mario Borghezio (Lega) che ha parlato di «abbattere i poteri forti perché il Parlamento è fatto di burattini». A dare man forte i deputati Teodoro Buontempo (La Destra) e Angelo Alessandri (Lega), che hanno sottolineato «l'omertà che copre le tematiche legate al debito». Infine un richiamo a «svegliarsi» è arrivato da don Floriano Abramovich che ha abbracciato il Fronte nella speranza di poter rendere gli italiani di nuovo padroni della propria moneta.G.C.
Il Fronte ha già trovato l'appoggio di diversi esponenti politici, in gran parte del centrodestra ma anche di qualche elemento del Pd e della sinistra. L'incontro di ieri è stato aperto dal consigliere comunale della Lista Tosi Andrea Miglioranzi e dal collega della Lega Lorenzo Fontana. A chiarire un argomento tanto ostico è stato però Argo Fedrigo, presidente del Comitato di liberazione monetaria, che ha spiegato: «L'Italia ha perso la sovranità perché si è dimostrato che la Banca d'Italia è di proprietà dei privati e questo è gravissimo e spiega come mai le banche hanno tanto potere». E ha aggiunto: «È stato un colpo di Stato, noi non siamo più proprietari della nostra moneta». Pietro Puschiavo e Manuel Negri, di Fiamma Tricolore, hanno poi svelato la «truffa di Maastricht» spiegando che la Banca centrale europea «ruba miliardi di euro l'anno ai cittadini europei facendosi pagare la stampa delle eurobanconote, sostenuta al solo costo di carta e inchiostro, al prezzo nominale di facciata dagli Stati europei».
Ma a scaldare la platea è stato l'eurodeputato Mario Borghezio (Lega) che ha parlato di «abbattere i poteri forti perché il Parlamento è fatto di burattini». A dare man forte i deputati Teodoro Buontempo (La Destra) e Angelo Alessandri (Lega), che hanno sottolineato «l'omertà che copre le tematiche legate al debito». Infine un richiamo a «svegliarsi» è arrivato da don Floriano Abramovich che ha abbracciato il Fronte nella speranza di poter rendere gli italiani di nuovo padroni della propria moneta.G.C.
L'Arena


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