lunedì 23 marzo 2009

FRANCESCHINI UN ALTRO CAMERIERE DEI BANCHIERI


Vicenza, 19 marzo 2009

La replica di un Dario Franceschini, quasi scandalizzato dalle posizioni di Tremonti e Bossi, plaudita ovviamente da tutto il centrosinistra, sull’intoccabilità dell'autonomia e dell'indipendenza della Banca d'Italia, sono a dir poco “oscene”.Probabilmente in nome e riconoscenza dei “bei tempi”, quando i Ciampi e i Fazio, in qualità di Governatori della Banca d’Italia, sollecitavano le istituzioni e invitavano gli organi di vigilanza a chiudere più di due occhi sull’elargizione dei denari a pioggia da parte di alcuni istituti di credito, Banca di Roma in testa, a favore del quotidiano L’Unità, de Il Manifesto, del PDS,…continui sconfinamenti su conti correnti senza alcun affidamento.O, meglio ancora, per coerenza, in perfetta continuità con i suoi predecessori alla guida di una sinistra da sempre organica al sistema bancario.A Franceschini abbiamo così già tastato il polso; ecco a voi l’ennesimo politico “cameriere dei banchieri”!Apprezzando quanto sostenuto dai ministri Tremonti e Bossi, e augurandoci soprattutto che non rimangano parole al vento, la Fiamma Tricolore si schiera apertamente contro il sistema bancario affermando che solo attraverso il recupero della sovranità monetaria dove si torni, così come è stato fatto per oltre cent’anni nel nostro paese, a stampare banconote di stato in nome e per conto dei cittadini, finirà l’era dei banchieri e si rialzeranno le imprese e le famiglie, messe in ginocchio dai creatori di moneta dal nulla.


Piero Puschiavo, Segreteria Nazionale

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