Vicenza, 9 marzo 2009
Recentemente, su tutti i quotidiani, è comparsa la notizia che l'Italia dopo Stati Uniti, Olanda, Canada e Israele boicotterà la conferenza O.N.U. “Durban 2”, contro il razzismo, prevista a Ginevra dal 20 al 25 Aprile, per le presunte frasi discriminatorie nei confronti di Israele.Le frasi incriminate dicono, che la politica israeliana nei territori palestinesi costituisce: una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l'umanità e una forma contemporanea di apartheid ed esprimono: preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele nei confronti dei palestinesi e dei cittadini siriani del Golan occupato. Israele viene accusato di: tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori e definito: una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza.Analizzando il contenuto delle citazioni sotto accusa, non posso che confermarne la veridicità, in quanto, è evidente a tutti, che Israele adotta una politica razzista nei confronti dei palestinesi (addirittura esiste un codice penale diverso a seconda dell'origine dell'imputato), attua il blocco economico, le restrizioni di movimento e la chiusura dei territori, e rappresenta una minaccia per la pace e la sicurezza, come ha dimostrato di recente durante l'ultima operazione bellica in Palestina e negli anni precedenti, con ben 73 risoluzioni O.N.U. non rispettate.A mio parere, il ministro Frattini non avrebbe snobbato la conferenza contro il razzismo, nemmeno se queste frasi fossero state pronunciate contro l'Italia, che infatti subisce passivamente accuse del genere ogni qual volta tenta di attuare un provvedimento serio in materia di immigrazione e sicurezza, ma per Israele è pronto a boicottare l'evento! E' ora di finirla con questa politica di servilismo nei confronti di Israele da parte dei governi occidentali!Perché se in Austria vince democraticamente le elezioni l'estrema destra, l'Europa grida al pericolo nazista e applica le sanzioni, mentre se succede in Israele tutto va bene? Perché se l'Italia tenta di attuare provvedimenti contro la criminalità e l' immigrazione, viene tacciata da paese fascista e xenofobo, mentre se Israele legifera in senso inequivocabilmente razzista non ci sono problemi? Perché le risoluzioni O.N.U., che erano così importanti per l' Iraq di Saddam tanto da giustificarne l'attacco, per Israele sono carta straccia?... e potrei continuare all'infinito! La nazione Israeliana può praticare una politica che a nessun altro stato sarebbe permessa!Periodicamente varie associazioni governative e non, mettono in guardia dal pericolo razzista e dal fenomeno dell' antisemitismo in costante aumento, e noi europei ci cospargiamo il capo di cenere senza replicare, ma siamo pronti a strapparci le vesti se tali accuse sono rivolte ad Israele!Forse esiste un razzismo di serie A e uno di serie B?Il razzismo non é solo quello delle leggi razziali tedesche o italiane degli anni Trenta. Anche gli americani, primi difensori di Israele, non si possono definire esempi di antirazzismo, perché colpevoli di aver sterminato il popolo degli Indiani d' America e di aver attuato la segregazione razziale fino a metà degli anni Sessanta. In conclusione, il mio auspicio è che il governo italiano tratti con minor ipocrisia argomenti delicati come il razzismo, e operi con più autonomia in politica estera, fino a smarcarsi dalla N.A.T.O. e dagli Stati Uniti, per guardare esclusivamente agli interessi nazionali ed europei.
Tommaso Soldà
M.S. - Fiamma Tricolore

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