lunedì 30 marzo 2009


LO SCEMPIO DELLA “FAVORITA”


Il piano di lottizzazione della zona della “Favorita” a Valdagno, prevede un progetto di edificazione “selvaggia” nell'area attorno al parco, che ne uscirà ridimensionato e circondato dagli antiestetici edifici in costruzione. Ben 142.500 metri cubi edificabili sui quali sorgeranno dei palazzoni (tra cui tre torri di 31 metri), che poco o nulla si conciliano con l'edilizia della “città sociale”, patrimonio storico di Valdagno che andrebbe tutelato e non deturpato dalla cementificazione prevista dal progetto in questione!
Uno scempio bello e buono, deciso dall’allora sindaco Bosetti, e dal quale i maggiori interessi economici non li ha ricavati la nostra città, ma dei gruppi privati che non hanno certo bisogno dei favori della pubblica amministrazione.
Di recente l'attuale sindaco Neri ha inaugurato il nuovo e ridimensionato parco della “Favorita”, anche se l'area in questione è circondata da cantieri aperti e da strade non praticabili, non è dotata di panchine o punti di ristoro, presenta zone di terreno arato ed è costellata da fori di 20 centimetri di diametro e di profondità (che forse serviranno per l'impianto di illuminazione) dentro i quali può finire facilmente il piede di un bambino: se il parco non era pronto, non andava aperto al pubblico! O forse la fretta di inaugurarlo è stata dettata dall’imminente appuntamento elettorale?
A proposito del prossimo appuntamento elettorale, speriamo che i valdagnesi non abbiano la memoria corta e facciano una scelta di cambiamento rispetto alle amministrazioni che negli ultimi 15 anni hanno male amministrato la nostra città!

Soldà Tommaso
M.S. – Fiamma Tricolore
Valdagno

domenica 29 marzo 2009

PIERO PUSCHIAVO CANDIDATO PRESIDENTE PER LA PROVINCIA DI VENEZIA


Tratto da Il Gazzettino di Venezia


ELEZIONI Un imprenditore vicentino corre alle Provinciali per la destra


La Fiamma candida PuschiavoAggiungi immagine

(D.D.) La Fiamma Tricolore corre da sola, e per le provinciali candida Piero Puschiavo. La presentazione ufficiale ieri a Mestre, in un incontro con militanti e simpatizzanti durante il quale lo stesso Puschiavo ha dichiarato: «Siamo la vera destra, gli unici veri eredi di Almirante, e gli unici che possono offrire rappresentatività ai cittadini in questo sistema di clientele, accordi sottobanco e incapacità verso cui la gente mostra sempre più insofferenza». La risposta del Movimento sociale Fiamma Tricolore, almeno per le provinciali veneziane, è dunque Piero Puschiavo, imprenditore vicentino quarantaquattrenne, in politica da oltre vent’anni, ora coordinatore regionale veneto e membro della segreteria nazionale del partito. Punti fermi sono «un no a una Venezia trasformata in Lampedusa e no ad una città cattocomunista governata da un sistema cacciariano malamente contrastato da un’opposizione senza dignità, fintamente sbandierata da tanti ex socialisti – ha commentato Roberto Quintavalle, responsabile della sezione veneziana del movimento – Un sistema dichiarato morto il 16 marzo scorso, gettando via le richieste di 12.500 cittadini di pronunciarsi sul campo Sinti». La Fiamma Tricolore non rinnega il passato e si propone come «una destra non estremista ma intransigente», convinta che «in un paese dove la cittadinanza è ormai solo una questione burocratica solo gli italiani degni di questo nome possono riprendere in mano la situazione», come ha sottolineato Quintavalle. Oggi intanto la presentazione del candidato alle provinciali a Rovigo, mentre a Venezia il movimento continuerà a lavorare in previsione di una grossa manifestazione organizzata per il 1° maggio in centro storico.

Asso di Bastoni



Scaricabile nella sezione STAMPA del sito regionale www.fiammaveneto.it

lunedì 23 marzo 2009

FRANCESCHINI UN ALTRO CAMERIERE DEI BANCHIERI


Vicenza, 19 marzo 2009

La replica di un Dario Franceschini, quasi scandalizzato dalle posizioni di Tremonti e Bossi, plaudita ovviamente da tutto il centrosinistra, sull’intoccabilità dell'autonomia e dell'indipendenza della Banca d'Italia, sono a dir poco “oscene”.Probabilmente in nome e riconoscenza dei “bei tempi”, quando i Ciampi e i Fazio, in qualità di Governatori della Banca d’Italia, sollecitavano le istituzioni e invitavano gli organi di vigilanza a chiudere più di due occhi sull’elargizione dei denari a pioggia da parte di alcuni istituti di credito, Banca di Roma in testa, a favore del quotidiano L’Unità, de Il Manifesto, del PDS,…continui sconfinamenti su conti correnti senza alcun affidamento.O, meglio ancora, per coerenza, in perfetta continuità con i suoi predecessori alla guida di una sinistra da sempre organica al sistema bancario.A Franceschini abbiamo così già tastato il polso; ecco a voi l’ennesimo politico “cameriere dei banchieri”!Apprezzando quanto sostenuto dai ministri Tremonti e Bossi, e augurandoci soprattutto che non rimangano parole al vento, la Fiamma Tricolore si schiera apertamente contro il sistema bancario affermando che solo attraverso il recupero della sovranità monetaria dove si torni, così come è stato fatto per oltre cent’anni nel nostro paese, a stampare banconote di stato in nome e per conto dei cittadini, finirà l’era dei banchieri e si rialzeranno le imprese e le famiglie, messe in ginocchio dai creatori di moneta dal nulla.


Piero Puschiavo, Segreteria Nazionale

SUL RAZZISMO, QUANTA IPOCRISIA !


Vicenza, 9 marzo 2009


Recentemente, su tutti i quotidiani, è comparsa la notizia che l'Italia dopo Stati Uniti, Olanda, Canada e Israele boicotterà la conferenza O.N.U. “Durban 2”, contro il razzismo, prevista a Ginevra dal 20 al 25 Aprile, per le presunte frasi discriminatorie nei confronti di Israele.Le frasi incriminate dicono, che la politica israeliana nei territori palestinesi costituisce: una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l'umanità e una forma contemporanea di apartheid ed esprimono: preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele nei confronti dei palestinesi e dei cittadini siriani del Golan occupato. Israele viene accusato di: tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori e definito: una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza.Analizzando il contenuto delle citazioni sotto accusa, non posso che confermarne la veridicità, in quanto, è evidente a tutti, che Israele adotta una politica razzista nei confronti dei palestinesi (addirittura esiste un codice penale diverso a seconda dell'origine dell'imputato), attua il blocco economico, le restrizioni di movimento e la chiusura dei territori, e rappresenta una minaccia per la pace e la sicurezza, come ha dimostrato di recente durante l'ultima operazione bellica in Palestina e negli anni precedenti, con ben 73 risoluzioni O.N.U. non rispettate.A mio parere, il ministro Frattini non avrebbe snobbato la conferenza contro il razzismo, nemmeno se queste frasi fossero state pronunciate contro l'Italia, che infatti subisce passivamente accuse del genere ogni qual volta tenta di attuare un provvedimento serio in materia di immigrazione e sicurezza, ma per Israele è pronto a boicottare l'evento! E' ora di finirla con questa politica di servilismo nei confronti di Israele da parte dei governi occidentali!Perché se in Austria vince democraticamente le elezioni l'estrema destra, l'Europa grida al pericolo nazista e applica le sanzioni, mentre se succede in Israele tutto va bene? Perché se l'Italia tenta di attuare provvedimenti contro la criminalità e l' immigrazione, viene tacciata da paese fascista e xenofobo, mentre se Israele legifera in senso inequivocabilmente razzista non ci sono problemi? Perché le risoluzioni O.N.U., che erano così importanti per l' Iraq di Saddam tanto da giustificarne l'attacco, per Israele sono carta straccia?... e potrei continuare all'infinito! La nazione Israeliana può praticare una politica che a nessun altro stato sarebbe permessa!Periodicamente varie associazioni governative e non, mettono in guardia dal pericolo razzista e dal fenomeno dell' antisemitismo in costante aumento, e noi europei ci cospargiamo il capo di cenere senza replicare, ma siamo pronti a strapparci le vesti se tali accuse sono rivolte ad Israele!Forse esiste un razzismo di serie A e uno di serie B?Il razzismo non é solo quello delle leggi razziali tedesche o italiane degli anni Trenta. Anche gli americani, primi difensori di Israele, non si possono definire esempi di antirazzismo, perché colpevoli di aver sterminato il popolo degli Indiani d' America e di aver attuato la segregazione razziale fino a metà degli anni Sessanta. In conclusione, il mio auspicio è che il governo italiano tratti con minor ipocrisia argomenti delicati come il razzismo, e operi con più autonomia in politica estera, fino a smarcarsi dalla N.A.T.O. e dagli Stati Uniti, per guardare esclusivamente agli interessi nazionali ed europei.


Tommaso Soldà

M.S. - Fiamma Tricolore

mercoledì 4 marzo 2009

IN DIFESA DELLE TRADIZIONI

Vorrei fare una considerazione sull'ordinanza, emessa dal Sindaco di Valdagno Alberto Neri, in merito ai festeggiamenti di “fora febraro”.
Lo zelante primo cittadino, si preoccupa del disturbo creato da tale manifestazione e della pericolosità di sostanze esplodenti e simili, usate per festeggiare l'evento in questione.
Volevo ricordare al Sindaco, che esistono già delle leggi che disciplinano l'uso di sostanze esplodenti e pirotecniche e che regolano la tutela della quiete pubblica, e le forze dell’ordine sono in grado di farle rispettare, senza bisogno di nessuno che rinfreschi loro la memoria sulle normative vigenti.
Inoltre i festeggiamenti di “fora febraro” (chiamata anche “ciamar marso”, “brusar marso” o “bati marso”), rappresentano un'antica tradizione cimbra, tipica delle nostre terre, che tra l'altro coincide con i festeggiamenti del Capodanno veneto (1° marzo, festività ufficiale della Serenissima Repubblica).
Questa festività rappresentava il richiamo al cambio di stagione e aveva lo scopo di risvegliare le popolazioni dal letargo invernale, ed invitarle alla vita quotidiana e ai lavori all'aperto.
Tale usanza è rimasta in voga in molti comuni del vicentino, del padovano e del trevigiano e viene festeggiata, a seconda delle zone, con falò, “botti” fatti con sostanze deflagranti, battendo con pentole e coperchi e cantando.
Molti amministratori locali, invece di fare inutili ordinanze volte a calpestare le nostre tradizioni, organizzano delle iniziative per festeggiare l'evento (conferenze, festeggiamenti in piazza) ma non è il caso del nostro solerte Sindaco, che probabilmente pensa che il problema che più angoscia i valdagnesi sia “fora febraro”... L'anno prossimo, potrebbe vietare anche i festeggiamenti di capodanno, ma forse è perché siamo in prossimità delle elezioni che vengono presi certi provvedimenti!
Sono stato lieto di aver constatato che l'ordinanza è stata poco rispettata, visto che sabato dalle colline che circondano la nostra vallata, echeggiavano i tradizionali “botti” di “fora febraro”!

Tommaso Soldà
M.S. - Fiamma Tricolore
Valdagno